La rivoluzione passa dal Connettivo

Parole Salvatore Chiarenza
Immagini Michael Reali
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Connettivo è il progetto con cui cerchiamo di cambiare il mondo del lavoro in un mondo che è cambiato. Ecco in cosa consiste.

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Oggi ti raccontiamo di quella volta che ci siamo messi in testa di rivoluzionare il mondo del lavoro dei servizi digitali. Quel sistema fatto di agenzie, liberi professionisti e imprese che hanno Milano negli occhi ma la provincia nel cuore.

Oggi ti raccontiamo di come è nato il progetto Connettivo e di come abbiamo avviato la nostra rivoluzione imprenditoriale.

Ma procediamo con ordine.

Cos’è Connettivo?

Prima di tutto, cos’è Connettivo?

Per rispondere a queste domanda abbiamo due modi, uno breve e uno lungo.

Cominciamo da quest’ultimo: le formalità prima di tutto.

Connettivo è un progetto sociale, imprenditoriale e politico. La sua mission è raggruppare sotto un unico brand persone che lavorano nel digital per offrire servizi digitali di qualità a tutte le PMI Italiane. Connettivo lavora per stimolare progetti di autoimprenditorialità nelle province italiane, per creare collettivi capaci di diventare la più grande agenzia di consulenza di servizi digitali in Italia, abbattendo costi fissi, di personale e di sedi. Un tessuto connettivo a cui partecipano liberi professionisti e imprese medie e piccole che desiderano sfruttare i vantaggi offerti dall’ecosistema digitale.

Adesso la definizione breve: Connettivo è il progetto per rendere scalabile il modello organizzativo aziendale della digital agency Lotrèk. Più semplice di così si muore.

A questo punto però dobbiamo parlarti del modello Lotrèk. Se ci conosci già e vuoi sapere come abbiamo sviluppato Connettivo, vai direttamente al paragrafo successivo. Altrimenti continua a leggere.

Come funziona il modello Lotrèk

Innanzitutto, chi è Lotrèk? Lotrèk siamo noi, l’agenzia di Pistoia che ha avviato il progetto Connettivo.

Per presentarci diciamo che di lavoro facciamo la digital agency. Ma con una piccola differenza: i padroni di Lotrèk siamo noi che ci lavoriamo. Lotrèk è un collettivo di professionisti composto da Agency Partner dediti alla causa. Siamo una cooperativa di soci lavoratori. Forse ti sembra una cosa da poco, ma non lo è.

Ecco perché: in quanto soci della cooperativa siamo tutti responsabili di fronte agli altri di ogni scelta, di ogni successo e di ogni errore che stanno dietro a ogni progetto. Per noi lavorare e dedicarsi a un progetto significa in primo luogo contribuire al benessere e alla stabilità nostri e dei nostri compagni. Se cresce l’azienda cresciamo tutti.

Per noi è fondamentale stabilire un rapporto di collaborazione proficuo con le aziende di cui lavoriamo. I nostri contatti commerciali non puntano all’incontro di una notte, ma a creare relazioni durature. Cerchiamo partner con cui collaborare a una crescita reciproca, non incontri fugaci al chiaro di luna. Cerchiamo aziende disposte a credere e investire in un progetto digital con cui lavorare.

Ora, forse starai pensando che il nostro modello non funziona. Che non può funzionare. Tutti i lavoratori partecipano alle decisioni aziendali? Impossibile, sarebbe il caos.

Noi ti rispondiamo con i numeri

In sei anni siamo cresciuti esponenzialmente. Dai nostri tre founder, siamo arrivati a oltre 50 humans, di cui 46 Agency Partner. Non solo persone che prima lavoravano da sole e che adesso hanno trovato un brand, una casa, nel quale far confluire le proprie professionalità, che hanno trovato dei colleghi con cui collaborare a progetti sempre più grandi e sempre più importanti. Ma anche dipendenti di grandi aziende che hanno lasciato contratti a tempo indeterminato per prendere in mano il loro futuro e partecipare a un progetto di vita.

Il modello Lotrèk funziona, e bene. E le ragioni del successo sono nei vantaggi che esso offre:

  • formiamo un collettivo: eliminiamo l’isolamento dei liberi professionisti del settore digital che diventano parte di una squadra e possono concentrarsi sul proprio lavoro
  • siamo un gruppo stabile: da noi non c’è il turnover tipico delle agenzie digital. Le persone che lavorano insieme continuano a farlo e imparano a capirsi solo con un’occhiata. Tutto questo migliora la collaborazione e la qualità dei prodotti
  • siamo imprenditori, non impiegati: tutti i professionisti di Lotrèk – tutti gli humans – sono o diventeranno agency partner, quindi partecipano alla responsabilità di impresa. Per questo prendiamo seriamente ogni progetto
  • siamo una famiglia: chi viene a lavorare con noi condivide un progetto di crescita per sé e per la sua famiglia. Il nostro mondo ruota attorno a un concetto di stabilità e sostenibilità nel medio lungo periodo.

Da Lotrèk Agency a K·Agency

Ora che ti abbiamo parlato di cos’è Lotrèk e di come funziona, possiamo spiegarti molto più facilmente cos’è Connettivo e perché è un progetto rivoluzionario.

Il progetto Connettivo muove dall’idea di replicare il modello Lotrèk. Vogliamo usare la nostra esperienza per creare e sostenere team che costituiscano progetti di agenzia su tutto il territorio italiano. Agenzie con team chiari, uniti, immuni alle logiche del turn-over che attanagliano le agenzie. Agenzie che garantiscono ai clienti un attaccamento totale al progetto.

Questo è Lotrèk e questo vogliamo che siano le K·Agency.

Le K·Agency sono, in sostanza, la traduzione concreta del progetto Connettivo: agenzie locali, radicate nel territorio, capaci di accompagnare le PMI italiane in progetti di digitalizzazione capaci di creare valore. Aziende capaci di far emergere le competenze nascoste nelle province italiane e di creare un polo alternativo a Milano, storica capitale italiana del marketing e della comunicazione. 

L’obiettivo di Connettivo è anche questo, provincializzare il settore del digital per permettere alle energie economiche e umane che circolano nella provincia di esprimere tutto il loro potenziale.

Forse ti sembra un progetto ambizioso. Eppure la prima K·Agency c’è già ed è una web agency che lavora ormai da sei mesi a progetti digital di aziende presenti nel territorio di Prato e Pistoia. Crearla è stata una sfida in cui abbiamo commesso errori da cui abbiamo imparato tante cose. 

Del resto, questa era la fase pilota del progetto Connettivo, quella in cui mettevamo a terra quello che era sulla carta. Il prototipo da testare per imparare cosa andava e cosa no nel progetto.

E dato che parliamo di fasi, è arrivato il momento di entrare nel dettaglio di come abbiamo sviluppato il progetto Connettivo.

Come abbiamo sviluppato il progetto Connettivo

Un progetto ambizioso doveva avere un piano definito. E così è stato per il progetto Connettivo.

Il primo passo era creare la prima K·Agency, quella pilota, il primo clone del modello Lotrèk. 

Era il momento della verità: sarebbe stato possibile estendere il modello Lotrèk? Saremmo riusciti a farlo funzionare creando a tavolino un team di lavoro? La risposta è che sì, ci siamo riusciti, ma il percorso di costruzione della K·Agency ha presentato diverse sfide.

Selezione

Il punto di partenza è stato reclutare le persone. A questo scopo abbiamo lanciato una chiamata alle armi il 20 ottobre 2020. Non era semplice: in quella giornata dovevamo tornare a casa con il primo nucleo di professionisti che avrebbe formato la prima K-Agency.

Colloquio di selezione con due selezionatori e una candidato
Andrea Logli e Michele Noli durante uno dei colloqui per l'area Social Media

Ci servivano persone con la giusta attitudine più che con la giusta esperienza, persone disposte a credere nel progetto e a mettere sul tavolo le proprie competenze.

Fedeli al nostro modello, sin dall’inizio abbiamo messo in chiaro una cosa: Connettivo non offre lavoro. Non è un’agenzia di collocamento. Per lavorare bisogna essere in grado di essere credibili e competenti, di sapersi guadagnare i clienti, di produrre una qualità degna di questo nome. Ricorda, nel modello Lotrèk non ci sono impiegati ma imprenditori.

Colloquio di selezione con due selezionatori e un candidato
Andrea Ginanni e Marco Lieto durante una fase dei colloqui per selezionare i membri del team sviluppo.

Abbiamo ricevuto centinaia di candidature, tra le quali abbiamo selezionato circa 80 persone. Alla fine della giornata abbiamo individuato le 12 persone che rispondevano ai requisiti per partecipare alla fase pilota del progetto Connettivo.

Ma trovare le persone giuste era solo la sfida iniziale. Sarebbero stati all’altezza della sfida che li attendeva? Saremmo riusciti a creare un’agenzia da un gruppo di professionisti abituati a lavorare da soli?

Team building (senza giochi e aperitivo)

Un’agenzia è un sistema, un organismo vivo. Le diverse parti collaborano condividendo una cornice di pratiche, di procedure, di tecnologie. Noi lo sappiamo bene, lo abbiamo sperimentato nel corso degli anni sulla nostra pelle. Sapevamo quindi che il primo problema da risolvere era definire questa cornice condivisa entro cui sviluppare la collaborazione.

Per raggiungere questo obiettivo alcuni membri del nostro team hanno affiancato il gruppo di lavoro della K·Agency per i primi sei mesi. Le parole d’ordine erano efficacia ed efficienza: mettere la K-agency in grado di offrire il valore necessario ai propri clienti.

Tutto sembrava procedere alla grande se non che si è presentato un problema. Il gruppo che avevamo creato non si era formato spontaneamente. Era stato aggregato da una forza esterna. Uno dei problemi della collaborazione è che prendere decisioni in gruppo non è semplice. Nei momenti critici serve qualcuno che unisca il team, che si prenda la responsabilità di una decisione e delle conseguenze. Buona parte del periodo di avviamento del progetto pilota è stato dedicato proprio a questo aspetto.

Autonomia

Il risultato dopo sei mesi è un gruppo di persone capace di lavorare in autonomia sui progetti. Da giugno 2021 K·Agency ha iniziato a essere operativo sui progetti, a lavorare in autonomia e a offrire il valore e la qualità richiesti per far funzionare il modello Lotrèk.

La fase pilota è stata molto utile. Ci ha permesso di rodare le procedure di Connettivo. Abbiamo portato sulla terra quello che credevamo di sapere sul nostro modello. Abbiamo corretto la roadmap. Ci siamo confrontati con la realtà, con il mercato, con le peculiarità delle persone che componevano il gruppo di lavoro, con le loro individualità, desideri e idiosincrasie. Ma alla fine il progetto ha retto e ne è uscito rafforzato.

Il modello Lotrèk funziona, e bene.

Ampliamento

A che punto siamo adesso? La prima K·Agency comincia a diventare autonoma. Lavora ai progetti dei suoi clienti e si fa le ossa. Dall’anno prossimo si costituirà in società cooperativa, creando di fatto una gemella di Lotrèk.

Connettivo, invece, l’anno prossimo entrerà nella fase dell’ampliamento. Creeremo nuove K·Agency in tutta Italia, per testare ulteriormente il progetto Connettivo e farlo entrare nella fase più matura.

Noi siamo proprio curiosi di sapere come andrà e non vediamo l’ora di partire. Per ora siamo nella fase di pianificazione.

Chi ci aiutato a sviluppare il progetto Connettivo

Bene, siamo quasi arrivati alla fine. Ti abbiamo presentato il progetto Connettivo nel modo migliore che conoscevamo.

Ma prima di finire dobbiamo dire una cosa. Non abbiamo sviluppato il progetto Connettivo da soli. 

Non perché non ce l’avremmo fatta, ma perché lo avremmo fatto con più fatica e meno efficacia. È stato determinante l’aiuto di Confcommercio Pistoia e Prato che ha creduto da subito nel progetto e ne ha visto le possibilità di sviluppo. Il suo supporto è stato determinante anche dal punto di vista logistico, in quanto ci ha fornito le strutture logistiche necessarie. La prima K-agency è infatti ospitata nei locali di Confcommercio.

Ma soprattutto, il supporto di Confcommercio è stato fondamentale per sentire la voce delle aziende a cui ci rivolgiamo, per avere il loro punto di vista, conoscere i loro bisogni e le loro paure. Un requisito fondamentale per creare un progetto Connettivo capace di far crescere le aziende nel modo migliore.

Diventa un Connettìver

Adesso ti salutiamo. Ma in realtà il nostro è un arrivederci. Come abbiamo detto, il prossimo passo è esportare il modello Lotrèk in altre città italiane. 

Non vediamo l’ora di testare il progetto Connettivo su un territorio più ampio. Fino a ora abbiamo giocato in casa: cosa succederà quando usciamo dal nostro cortile?

Screenshot del sito web connettivo.it
Visita il sito di Connettivo per approfondire il progetto

Forse puoi aiutarci a scoprirlo. Anche tu puoi contribuire a costruire Connettivo: stiamo cercando le persone che costituiranno la prossima K·Agency. Ancora non possiamo dirti molto, stiamo progettando l’evento. Lanceremo una call non appena definiremo i dettagli. Ma intanto lanciamo un messaggio: abbiamo bisogno di persone che credano nel progetto e decidano di contribuire con le proprie competenze.

Ti consigliamo di tenere d’occhio i nostri canali:

E adesso ti chiediamo un’ultima cosa, la tua opinione. Se hai un’idea sul progetto, se hai un suggerimento, semplicemente per dirci cosa ne pensi, ti chiediamo di farcelo sapere. Inviaci un messaggio a connettivo@lotrek.it oppure scrivici sulla pagina Facebook: sarebbe davvero importante per noi.

A presto!

Salvatore Chiarenza

UX Copywriter

Chiamatemi Salvatore. Qualche anno fa - non importa ch'io vi dica quanti - avendo poco o punto denaro in tasca e niente che particolarmente m'interessasse a terra, pensai di mettermi a navigare per un po', e di vedere così la parte acquea del mondo. ...