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- 24.09.2025
Dalla SEO alla GEO: la discoverability nell’era dell'AI generativa
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Tra il 2024 e il 2025 si è consolidato un cambiamento strutturale nel rapporto tra persone, salute e tecnologia.
I Large Language Models (LLM) non sono più strumenti sperimentali: sono diventati un nuovo layer di accesso all'informazione sanitaria, capace di influenzare comportamenti, aspettative e decisioni. Questo fenomeno non riguarda un singolo Paese, ma è globale, e sta già producendo effetti misurabili su ricerca online, comunicazione della salute e patient journey.
Secondo OpenAI, oltre 230 milioni di persone ogni settimana pongono domande su salute e benessere a ChatGPT. Si tratta di uno dei principali ambiti di utilizzo della piattaforma, insieme a lavoro ed educazione. Ulteriori analisi indicano che decine di milioni di utenti ogni giorno usano chatbot AI per comprendere sintomi, informarsi su farmaci e terapie, prepararsi a visite mediche e orientarsi su stili di vita e prevenzione. Questi dati confermano un passaggio chiave: l'AI è diventata il "nuovo primo touchpoint" informativo, prima ancora di medici, siti istituzionali o portali specialistici.
Uno studio internazionale pubblicato nel 2024 su Journal of Medical Internet Research (JMIR) offre una fotografia dettagliata dei comportamenti reali. La ricerca mostra che il 21,2% degli utenti ha utilizzato LLM come ChatGPT, Copilot o Gemini per cercare informazioni sanitarie nell'ultimo anno, con un'adozione significativamente più alta tra i giovani. I chatbot vengono usati soprattutto per informarsi su condizioni e sintomi, per tentativi di autodiagnosi e per questioni legate a dieta, fitness e benessere generale.
Un dato cruciale per la comunicazione della salute emerge dall'analisi del comportamento post-ricerca: il 48,4% degli utenti dichiara di aver seguito le indicazioni ricevute da un LLM, ma solo il 19,4% afferma di averle verificate attraverso altre fonti. Questo mostra un comportamento ambivalente, caratterizzato da fiducia funzionale ma anche da una certa cautela, soprattutto rispetto a fonti più consolidate. L'insight chiave è che gli LLM non sostituiscono il medico, ma intervengono prima, influenzando aspettative, linguaggio e framing della visita clinica.
L'adozione spontanea da parte delle persone ha accelerato le mosse dei grandi player tecnologici. ChatGPT Health nasce proprio in risposta a questa domanda crescente, configurandosi come uno spazio separato con protezioni rafforzate sui dati, esclusione dei contenuti dal training e integrazione futura con app e sistemi clinici. L'obiettivo dichiarato non è la diagnosi, ma aiutare le persone a capire meglio la propria condizione, prepararsi alle visite mediche e orientarsi nel sistema sanitario.
Anche Google Cloud ha pubblicato nel 2024-2025 un report significativo sull'ROI dell'AI in Healthcare & Life Sciences, rivelando che il 44% delle organizzazioni sanitarie utilizza già AI agents in produzione. Le aree più impattate comprendono la patient experience, il supporto clinico, il marketing e la comunicazione, oltre alla documentazione e all'accesso alle informazioni. L'AI non è più solo uno strumento operativo, ma sta diventando una vera e propria infrastruttura cognitiva del sistema salute.
Parallelamente all'uso degli LLM per la salute, sta avvenendo un altro shift critico nella trasformazione della ricerca online. Con l'arrivo di Google AI Overviews, risposte curate dall'AI e chatbot conversazionali, i pazienti non cercano più "il miglior medico vicino a me" per poi cliccare su un sito e navigarlo. Invece, ricevono direttamente nomi, valutazioni e sintesi di recensioni senza mai visitare il sito del provider. Questo crea un nuovo paradosso: maggiore visibilità potenziale, ma meno traffico diretto.
In questo contesto, reputazione, recensioni e dati strutturati diventano elementi centrali della strategia digitale. Secondo una survey condotta su 1.000 pazienti dall'AAOE nel 2025, l'84% controlla le recensioni online prima di scegliere un provider sanitario, mentre il 61% considera le recensioni più importanti delle raccomandazioni personali. Nel contesto AI-driven, le recensioni diventano segnali primari per gli LLM e la reputazione digitale alimenta direttamente le AI Overviews, i chatbot e i risultati conversazionali.
Non si tratta più soltanto di SEO tradizionale, ma di AI discoverability. Gli LLM non "scansionano il web" come faceva Google in passato: privilegiano invece dati strutturati come lo schema markup, fonti verificate e piattaforme ad alta fiducia come Healthgrades, WebMD, Reddit e Quora.
Il contesto attuale è segnato da un cambiamento profondo: le persone si informano sempre più spesso attraverso l'AI, scoprono brand e provider tramite sistemi intelligenti e costruiscono un primo livello di fiducia ancora prima di qualsiasi contatto umano. Per il mondo healthcare, pharma e per i health brand questo significa ripensare radicalmente il modo di comunicare.
I contenuti devono essere leggibili dall'AI, verificabili, coerenti su tutti i touchpoint e fondati su dati e fonti affidabili. In questo scenario, l'autenticità non è più soltanto una questione narrativa, ma diventa il risultato tangibile di contesto, reputazione e qualità delle informazioni distribuite. Gli LLM stanno assumendo il ruolo di nuovi mediatori invisibili tra persone, salute e decisioni, riscrivendo il modo in cui si cercano informazioni, si valuta l'affidabilità delle fonti e si sceglie a chi affidarsi.
Per chi opera nella salute oggi non basta semplicemente "usare l'AI": è fondamentale farsi trovare, comprendere e considerare affidabili dall'AI stessa. Questa è la nuova frontiera della comunicazione sanitaria.
Fonti – link esterni
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