Lotrèk
07 Dicembre 2017

7 regole per creare un video efficace


Christian  profile image
Human:
Christian 
Tempo
di lettura
7'

Nell'era dei fenomeni virali, come fare per creare un video curato dal punto di vista della forma e dei contenuti? Scopriamolo insieme...

Quotidianamente siamo bombardati da migliaia di video che appaiono sulle home page dei nostri social network preferiti. Solo Youtube conta più di un miliardo di ore di visualizzazione al giorno. Hai capito bene: al giorno! Un tempo la distribuzione di un contenuto audiovisivo era un fenomeno lento, difficile, oneroso e riservato a pochi. Oggi con un semplice click chiunque può accedere a una forma semplice e veloce di distribuzione – o per meglio dire “di condivisione” – e raggiungere un numero consistente di persone a un costo totalmente gratuito.

Ma nell'era dei fenomeni virali, a cosa serve creare un video curato dal punto di vista della forma e dei contenuti? Innanzitutto serve a distinguersi dalla moltitudine di filmati che vengono caricati sui social network e sulle piattaforme di sharing video, caoticamente popolate da filmati non-pensati e spesso realizzati in modo approssimativo. Non è vero che un video virale deve necessariamente essere demenziale – tranquilli, non dovrete fare balletti imbarazzanti, calarvi in situazioni surreali o rendervi ridicoli in generale davanti a una videocamera – un video curato nella dualità forma-contenuto è spesso apprezzato dal pubblico della rete, proprio perché si pone su un piano qualitativamente superiore rispetto agli standard dei video di cui sopra.

In questo articolo voglio insegnarti le 7 regole da seguire ogni volta che hai intenzione di creare e pubblicare un video in rete, e che tu sia un azienda o un privato, un professionista o un amatore, poco importa. 

Certo, con questi consigli non diventerai un regista di prim'ordine (eh no, niente concorrenza a Steven Spielberg, Paolo Sorrentino, Christopher Nolan e compagnia bella), ma imparerai le regole di base per creare un video efficace e adatto alle tue esigenze.

Sei pronto a scoprire i segreti che si celano dietro alla creazione del video perfetto? Mettiti comodo che ti spiego come fare.

FASE 1 – La storia


“Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla”

[Alessandro Baricco, Novecento – un monologo]

Prima di iniziare a mettere in moto la macchina della creatività, devi concentrarti su cosa vuoi raccontare e comunicare. Hai intenzione di realizzare un contenuto per promuovere un tuo prodotto? Vuoi realizzare il montaggio di una vacanza o di una festa e condividerlo con gli amici sui tuoi profili social? Hai intenzione di girare un vlog (video blog) magari per intraprendere una carriera da youtuber, facebook star, fashion blogger, influencer?

A prescindere da quale sia il tuo campo di interesse, la chiave del successo risiede nella storia. Questo perché la pratica mitopoietica è da sempre radicata nell'uomo, il quale nutre l'incessante bisogno di buone storie, e che si parli di racconti orali, video, film, spettacoli teatrali, canzoni, romanzi, fumetti o videogiochi poco importa. Attento però, questo non significa che la nostra strategia narrativa debba necessariamente prevedere l'invenzione di un racconto di fantasia, altresì è importante mettere in gioco le proprie capacità affabulatorie per rendere incredibilmente affascinante la nostra operazione di storytelling.

Individua i punti chiave del tuo progetto e raccontalo in modo chiaro, con parole semplici e senza troppi filtri. 

Fase 2 – Il target

Lo so, hai una storia bellissima in mano e muori dalla voglia di raccontarla al tuo pubblico. Non ce la fai più, devi iniziare subito a girare il tuo video e caricarlo in rete per fare centinaia, migliaia, milioni di click. Fermati!

Stai dimenticando di porti una serie di domande. Chi dovrebbe essere interessato al tuo video? Chi è il tuo pubblico? Quanto è grande? Quali sono i gusti delle persone che vuoi raggiungere? Quanti anni hanno? Dove vivono? Perché dovrebbero essere interessate a quello vuoi mostrare loro? Insomma, potremmo continuare per ore con queste domande, ma semplifichiamo il tutto ascrivendo questi quesiti a un singolo campo: il target.

Ti dirò una cosa spiacevole: ci saranno spettatori a cui il tuo video non piacerà. È praticamente impossibile mettere d'accordo persone con età e gusti diversi. Quello che devi fare prima di tutto è capire a chi ti stai rivolgendo e di conseguenza plasmare le tue idee e adattarle in base alle caratteristiche antropologiche, culturali, identitarie, economiche e sociali del tuo pubblico di riferimento. Quindi prova a prendere carta e penna, fai un elenco delle domande da porti (puoi trarre spunto da quelle che trovi qui sopra) e prova a darti delle risposte. Questo è un passo fondamentale per realizzare un'analisi accurata del tuo target di riferimento.


INTERROGATI → RISPONDI → CREA


Fase 3 – Durata

Un fattore da non sottovalutare è la durata. Non è niente di oggettivo e varia da piattaforma a piattaforma (nonché da persona a persona). La durata ideale per un video su Facebook, ad esempio, è di 30-40 secondi, in quanto la fruizione del social network in questione è distratta e fulminea; se si riesce a stupire lo spettatore entro i primi 5 secondi, allora si può procrastinare la sua attenzione a un minutaggio più avanzato, senza mai superare i 3 minuti – a meno che non abbiate già una solida e consistente fanbase, ma in quel caso il discorso cambia. Invece, piattaforme come Youtube o Vimeo sono più adatte ad inglobare contenuti di più ampio respiro. Evita comunque di superare i 10 minuti (ricorda però che l'attenzione dello spettatore si attesta in media intorno ai 4-5 minuti).

Ma quindi basta capire a chi rivolgersi e rispettare questi tempi per realizzare un buon video? Ovviamente no, adesso ti spiego nel dettaglio cosa devi fare.

Fase 4 – Parla poco, parla bene, parla subito (Riprese e Montaggio)

Ricordi quando poco fa ti ho detto che se riesci a conquistare l'attenzione dello spettatore entro i primi 5 secondi allora puoi concedere al tuo video una durata maggiore? Bene, se il concept del video sei tu che parli davanti a una videocamera, devi arrivare subito al punto del tuo discorso, devi parlare poco e dire le cose fondamentali. Non girare troppo intorno ai discorsi, l'utente ha il mouse coltello dalla parte del manico e se si sente preso in giro o annoiato può interromperti in una frazione di secondo; a quel punto sei fregato, come a Monopoli quando vai in prigione senza passare dal via!

Evita tutte le incertezze che prendono forma in quei fastidiosissimi “ehm”, “mhh”, “uuh”. Ricordati che puoi fare delle pause tra un discorso e l'altro, pause che contribuiscono a rendere il discorso più piacevole e ordinato. Ma non prendertela troppo comoda, evita di fermarti per troppo tempo. Eventualmente puoi ricorrere al montaggio per tagliare i punti morti od omettere parti del discorso (ti consiglio Adobe Premiere Pro se utilizzi Windows o Final Cut Pro X se invece hai un computer Apple).

Fase 5 – Illuminazione

Non è necessario avere a disposizione una videocamera estremamente costosa e professionale per girare un buon video. Quello che conta è illuminare bene l'ambiente che ti circonda, prestando attenzione a ottere un video con una buona gamma dinamica. Per fare ciò puoi registrare all'aperto con la luce del sole, oppure al chiuso sfruttando la luce che entra da una finestra (meglio se filtrata da una tenda). Evita le luci artificiali se non sei abbastanza esperto, potrebbero generare sull'immagine degli spiacevoli effetti cromatici che andrebbero a disturbare la visione da parte dell'utente.

Fase 6 – Audio

"Anche l'orecchio vuole la sua parte." Non era proprio così il proverbio, ma si può applicare bene a ciò che sto per dirti.

Che sia un video parlato o una sequenza di immagini con una musica sotto, devi saper che l'audio svolge il 50% del lavoro. Registra sempre la tua voce con un microfono di buona qualità , meglio se esterno alla videocamera – in post-produzione andrai a sincronizzare le due tracce – e scegli accuratamente le musiche di sottofondo, magari arricchendo il video con degli effetti sonori se sono presenti elementi in sovrimpressione. Scegli bene la colonna sonora del tuo filmato, perché è indispensabile per conferire alle immagini un alto livello di pathos, una carica emotiva che queste non potrebbero esercitare da sole.

Fase 7 – Cura il titolo, la miniatura e la descrizione

E adesso? Adesso non resta che caricare il tuo video in rete e cercare di raggiungere il maggior numero di persone possibile. Cerca di curare bene le informazioni di contorno, come il titolo, la descrizione e la miniatura di anteprima (che puoi creare su un programma di grafica, come ad esempio Adobe Photoshop). Un video prima di essere visto deve essere aperto e proprio per questo devi confezionare il tuo prodotto in maniera accattivante, affinché le persone che si imbattono nel tuo contenuto siano incentivate a cliccarci sopra per riprodurlo.
In certi casi un'efficiente strategia di marketing è necessaria per accompagnare il video nel suo viaggio verso la gloria, ma non è indispensabile.


Adesso hai tutto quello che ti serve per creare un video efficace, ma se dovessi diventare il prossimo fenomeno virale che tutti conoscono, io non mi sento responsabile!



Condividi

Ero un ragazzo normale fino a quando non mi ha morso un nerd radioattivo e ho capito che da una grande passione deriva una grande creatività. Amo il videomaking, la comunicazione digitale, il cinema, il fumetto, la letteratura, l'animazione, le serie tv e il thè alla vaniglia. Odio perdere tempo, le cose approssimative, il caffè decaffeinato, il comic sans e gli spoiler. Soprattutto gli spoiler. Sogno di conquistare il mondo, ma per adesso mi accontento di conquistare le persone con i miei lavori.

Articoli Correlati

 Invio email in corso, yeah!
Richiesta inviata
C'è stato un problema riprova più tardi