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18 June 2020

eCommerce health e pharma: come sta cambiando la vendita dei farmaci online


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Alice 
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7'

Come stanno cambiando l’eCommerce e l’acquisto di farmaci online? Qual è stato l'impatto del Coronavirus? Un po’ di dati e considerazioni.

Dopo libri, film, musica, prodotti tecnologici e servizi, il trend del commercio online evidenzia un significativo incremento sull’acquisto di SOP, vitamine, integratori, creme; qual è la situazione attuale in Italia?

Farmaci online: un commercio in costante crescita 

Secondo una stima di Statista del 2019, il guadagno in Italia degli eCommerce specializzati nella cura e nel benessere dovrebbe crescere di oltre il 9% entro il 2021 per raggiungere un fatturato di quasi 24 milioni di dollari. 

In questa statistica sono inclusi tutti i prodotti per la cura della persona, quindi non solo farmaci e medicine, ma, integrando questi dati con altri più specifici come quelli presentati da Farmindustria, che evidenziano un incremento del +5% nella produzione italiana di medicinali già dal 2015, si può capire come la digitalizzazione sia già da tempo diventata una issue importante per il potenziamento commerciale di farmacie e parafarmacie.

Quando si parla di eCommerce del settore farmaceutico i numeri parlano chiaro: come riporta Il Sole 24 Ore, a distanza di nemmeno 2 anni dal luglio 2015, ovvero dal momento in cui anche in Italia è diventato possibile vendere online farmaci senza obbligo di prescrizione medica, la percentuale di soggetti che vendono farmaci sul web è cresciuta di circa il 15% in due mesi, per arrivare già nell’ottobre 2016 a contare 378 esercizi. 

La direttiva europea 2011/62/UE che ha decretato l’inizio di questo tipo di commercio online nasce con lo scopo di contrastare la contraffazione e la vendita illegale di medicinali.

Queste sono le indicazioni principali da seguire per poter vendere farmaci online:

  • la vendita online è permessa solo per quei medicinali senza obbligo di prescrizione medica,
  • solo farmacie e parafarmacie possono essere autorizzate dalla Regione di appartenenza alla vendita online di medicinali, previa segnalazione del sito web utilizzato e completamento di tutte le informazioni pertinenti necessarie per identificare sito in questione,  
  • farmacie e parafarmacie devono richiedere al Ministero della Salute la registrazione nell’elenco dei soggetti autorizzati alla vendita a distanza al pubblico dei medicinali, nonché la copia digitale del logo identificativo nazionale,
  • deve essere inserito e visibile su ogni pagina del sito il logo identificativo nazionale predisposto dal Ministero della Salute con il link alla voce corrispondente della farmacia o parafarmacia presente nell’elenco degli esercizi autorizzati alla vendita a distanza sul sito del Ministero della Salute.

Attualmente in Italia sono circa 800 le farmacie e parafarmacie autorizzate dal Ministero della Salute a vendere i prodotti su internet e Piemonte, Lombardia e Campania sono le regioni italiane con un più alto numero di farmacie online. 

Effetto COVID-19 sul commercio online 

Dal lockdown si registra che i rapporti degli italiani nei confronti del web sono cambiati. Sono aumentati gli abbonamenti ai servizi di entertainment come pay tv e quotidiani online ed è cresciuta la vendita online dei settori pharma e personal care, inclusi integratori e alimenti proteici: secondo quanto riportato da Netcomm, il Consorzio del commercio digitale italiano, per questi settori si è registrato un incremento del 76%. Molto bene anche il fai-da-te e pet-care, mentre le cose sono andate peggio per il settore moda e abbigliamento. 

Quali sono le previsioni per il settore Health e Pharma per il 2020?

In questo contesto, quali sono le tendenze che potrebbero emergere nel medio termine?

- Maggiore investimento nellaricerca per l'individuazione di vaccini per prevenire l'infezione da COVID-19. 

- Aumento di terapie sperimentali a scopo profilattico e terapeutico;

- Sviluppo di efficaci strumenti diagnostici a supporto della cura e del monitoraggio dei pazienti positivi al COVID-19;

- Maggiore richiesta di dispositivi di protezione individuale e di macchinari per far fronte all'emergenza;

- Digitalizzazione dei settori: sviluppo di servizi online per agevolare il consumatore finale, come e-commerce proposto dalle farmacie, e servizi di mobile-Healthcare per il controllo remoto di pazienti.

Dati statista eCommerce pharma


Impatto del coronavirus (COVID-19) sul commercio elettronico in Italia 2020 tra Febbraio e Marzo 2020 - Pubblicato da Statista


Impatto COVID-19 sul traffico globale di siti di e-commerce sanitari a Marzo 2020 - Pubblicato da Statista

I dati di Farmaè 

Uno dei più grandi eCommerce pharma, il portale Farmaè, nel periodo che va da febbraio alla fine di marzo 2020 ha registrato circa 40.000 nuovi clienti, in aumento di quasi il 100% rispetto ai 20.000 dello stesso periodo del 2019, mentre le transazioni sulla piattaforma sono aumentate del 100% rispetto al 2019

Gli utenti unici sul sito web da febbraio 2020 a oggi sono stati quasi 2 milioni e mezzo e risultano raddoppiati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e il 9 marzo, giorno successivo alle ulteriori stringenti disposizioni del Governo, le sessioni sono state 135.000. La piattaforma sta registrando il 75% del traffico da dispositivi mobili, a testimonianza che questi sono diventati in assoluto il primo device per traffico online. Il volume di acquisto da mobile, inoltre, ha superato per la prima volta quello da desktop.*

*Sulla base dei dati gestionali in possesso di Farmaè

L’indagine di IQVIA sull’incremento eCommerce farmaceutici

Secondo i dati di IQVIA, il provider globale di big data, analisi, consulenza e tecnologie innovative in ambito pharma, in Italia c’è un trend di crescita delle vendite online a doppia cifra.

Nel 2018 il valore dell’eCommerce pharma in Italia è stato di circa 155 milioni di euro, con un’accelerazione di oltre il 60% rispetto al 2017. Secondo queste previsioni il mercato italiano continuerà a crescere costantemente e nel 2020 e l’Italia potrebbe diventare il terzo mercato europeo, dietro alla Germania e alla Francia.

I dati presentati lo scorso 2 ottobre durante l’evento “Focus Digital Health 2019”, promosso da Netcomm e AboutPharma, dicono che sono oltre 16 milioni gli italiani che acquistano online prodotti farmaceutici e della salute. Il 49% degli acquisti provengono da farmacie online, mentre il 40% da negozi online generalisti. 

Il comparto che registra più vendite (42% del mercato) è quello dei prodotti da banco di automedicazione, quindi Otc e Sop e degli integratori che insieme rappresentano una crescita di circa il 58% a 65,5 milioni di euro.

Qual è l’approccio all'acquisto di farmaci online da parte degli utenti?

Su internet i consumatori hanno la possibilità di scegliere, confrontare prezzi e prodotti, usufruire di offerte e sconti, ma il risparmio non è l’unico fattore importante. Le persone hanno infatti la possibilità di acquistare in ogni momento e ovunque si trovino mantenendo l’anonimato fisico.

Gli utenti sono più consapevoli, quindi, se restano fondamentali il supporto e l’assistenza del farmacista per l’acquirente che si reca fisicamente in farmacia o in parafarmacia, il web si rivela ideale per chi ha le idee chiare e sa già cosa vuole. 

Come gestire al meglio azioni di digital marketing e la comunicazione online per prodotti particolari come i farmaci?

I farmaci come abbiamo visto rappresentano una categoria merceologica che si discosta da tutte le altre, per questo è importante sviluppare una strategia corretta per favorire il commercio nel modo più corretto sia per chi compra che per chi vende.

Ecco alcuni consigli su come gestire al meglio la comunicazione per sviluppare una strategia di web marketing adeguata alla vendita di farmaci online

  • Sviluppare una content strategy accurata e precisa - avere una strategia basata sulla creazione di contenuti pertinenti e di qualità permettere all’utente di reperire informazioni affidabili, approfondire e conoscere, aspetti fondamentali quando si parla di salute e benessere. 
  • Produrre con regolarità articoli autorevoli e verificati può portare un valore aggiunto importante alla piattaforma.  
  • Creare una comunicazione di prodotto sui canali digitali e social in grado di coinvolgere l'utente ovvero sviluppare contenuti interessanti che riescano intercettare le  richieste degli utenti. 
  • Integrare online e offline - oltre al rapporto con la farmacia fisica, sicuramente il commercio online dei medicinali apre ulteriori possibilità verso il consumatore finale, quindi è importante procedere in parallelo su entrambi i canali. Realtà fisica e virtuale possono integrarsi molto bene e supportarsi vicendevolmente.
  • Non improvvisare - per gestire questo tipo di attività occorrono preparazione e consapevolezza; il funnel deve essere gestito fino alla conversione con azioni mirate (awareness, consideration ecc.) ed essere integrato con attività di adv che supportino la strategia complessiva.



Fonti

About Pharma  

Quotidiano sanità

Pharmaretail

IQVIA

Statista

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Dopo aver frequentato la Facoltà di Lettere e rimandato il più possibile la risposta alla domanda “cosa vuoi fare nella vita?”, ho scoperto che per fortuna esistono lavori che ti permettono di cambiare all'infinito. Mi piace leggere, scrivere, giocare con le parole e trovare quelle più giuste per tutti. Ascolto le idee e le richieste dei clienti dall'inizio di un progetto alla messa online del sito.

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