Automation state of mind: velocizzare la migrazione SEO delle URL (template Google Sheets) | #Googledì

Parole Selvaggia Mannelli
Immagini Michael Reali
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Automatizzare ci piace tantissimo, a partire dalle piccole cose, per restituire il giusto valore al tempo delle persone

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Penso anche che siamo tutti d’accordo nel dire che automatizzare non sottrae valore alle persone, anzi, restituisce al lavoro umano il suo più grande apporto, quello intellettivo e strategico.

Personalmente trovo che sia utile automatizzare a tanti livelli, a partire dalle piccole operazioni che ci troviamo a svolgere continuamente ogni giorno.
Ho già condiviso tanti approcci che abbiamo implementato nella routine lavorativa di Lotrèk, a partire da un utilizzo di Gmail come dashboard organizzativa giornaliera per passare ad alcune funzionalità che velocizzano operazioni noiose come estrarre testo dalle immagini o all’importanza dei modelli Google Suite per non stare ogni volta a reinventare la ruota di attività e processi.

Il mio tool preferito però, per tanti versi, è Google Sheets, dove con pochissimo sforzo si possono creare flussi automatici per ridurre al minimo lo sforzo meccanico e pensare invece agli aspetti importanti.

Come SEO agency, ci troviamo quotidianamente a dover svolgere quella che in gergo si chiama “migrazione SEO”, una serie di azioni tecniche che, in fase di cambiamenti sul sito web, mirano a mantenere invariato il valore di trust e il traffico organico guadagnato nel corso degli anni.
Tra queste attività, un ruolo cruciale è quello svolto dalla “migrazione delle URL”, con lo scopo di comunicare a Google il cambio di indirizzo, quindi il cambio di URL, di un determinato contenuto. Quando il sito è particolarmente esteso, ad esempio in caso di corporate molto complessi o di magazine / riviste / quotidiani online attivi da un po’ di tempo, questa operazione non è impossibile da fare a mano, ma sicuramente è noiosa, dispendiosa di energie e ultimo ma non ultimo, decisamente error prone.
Per ovviare a questo problema abbiamo creato un template automatizzato di Google Sheet che, specificato il dominio originario e quello nuovo (anche in caso di sottodomini o sottocartelle!), per ogni URL inserita restituisce la Rewrite Rule da caricare all’interno del file .htaccess.

Per fare questo sfruttiamo la funzione CONCATENA, che permette di generare una stringa univoca per ciascuna regola di riscrittura a partire da tanti elementi dinamici contenuti in celle separate. Il risultato finale è una lista pronta per essere copincollata.
Per preparare le URL di partenza all’inserimento occorre ripulirle di tutta la parte che non è il solo slug finale ma anche questa operazione può essere automatizzata con i fogli di calcolo tramite un rapidissimo “Trova e sostituisci”.

Questo è solo un esempio dei tanti piccoli “trucchetti” che utilizziamo per snellire il lavoro manuale. Solitamente ci vuole un po’ di pazienza e più di qualche test, ma il tempo che permette di risparmiare non ha decisamente prezzo.

E se volete approfittarne, qui trovate il template per automatizzare la migrazione SEO delle URL.

Selvaggia Mannelli

Operations Director

Cresciuta con una mano sulla tastiera e l'altra a spulciare il dizionario di greco antico, ho trasformato queste mie due anime in un punto di forza fondamentale per la mia vita e il mio lavoro.

Sono quella che ai buffet vedrete assaggiare ogni singolo ...