Psicologia e User Experience design: oltre alla Gestalt c’è di più

Parole Alice Bresci
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Quanto è importante conoscere i principi base della psicologia per progettare bene un prodotto o servizio web?

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Ogni designer che si trova a progettare un’esperienza utente sa che avrà il compito non semplice di rivolgersi a un pubblico che, per quanto possa essere specifico e definito, sarà sempre eterogeneo e in parte imprevedibile (per fortuna, aggiungerei).

La percezione di ogni esperienza, come sappiamo, è il frutto di tutta una serie di dinamiche che iniziano dal contesto culturale in cui nasce e cresce un individuo per arrivare fino agli angoli più reconditi dell’inconscio che guidano le azioni, gli impulsi, i pensieri di ognuno (designer compreso).

L’imprevedibilità e la soggettività rendono di fatto impossibile progettare in maniera perfetta per tutti, ma è anche altrettanto vero che ci sono dei punti di riferimento che è importante conoscere quando ci si approccia al disegno di un prodotto o di un servizio destinato a uno o più gruppi di utenti. 

Questi punti di riferimento sono sostanzialmente principi della psicologia di base di cui ogni progettista deve tenere conto ogni qualvolta si approccia alla creazione di un’esperienza, sia essa fisica o virtuale.

Capire come le persone interagiscono con ciò che vedono e come le loro decisioni possono essere influenzate o guidate sono argomenti che devono essere approfonditi in modo scrupoloso da ogni designer.

La psicologia del design è una combinazione di neuroscienze, psicologia cognitiva, psicologia sociale e interazione uomo-computer che si avvicina alla progettazione dell'esperienza attraverso l'osservazione e la conoscenza dell’atteggiamento umano.

Comprendendo come i diversi principi psicologici influenzano il comportamento delle persone è possibile sviluppare prodotti e servizi web in grado di suscitare risposte e azioni specifiche dalla maggior parte degli utenti ai quali ci vogliamo rivolgere, garantendo una buona esperienza di navigazione.

I principi e le teorie che stanno alla base delle decisioni di progettazione sono davvero molti: in questo articolo ci soffermeremo su alcuni e vedremo in che modo sono stati utilizzati nei nostri ultimi progetti.

Psicologia nell’UX design: Rolling Wine

Iniziamo da un nostro progetto recente, un case molto interessante che unisce la User Experience alla creatività, le performance alla comunicazione e che ci porta alla scoperta di un mondo davvero molto affascinante: i vini biologici.

Rolling wine è una giovane azienda specializzata nella vendita di vini naturali provenienti da tutto il mondo.

Vediamo allora come è stata sviluppata la home page e quali principi della psicologia del design sono stati messi in atto.

  1. Un design esteticamente gradevole crea una risposta positiva nella mente delle persone e le porta a pensare che l’esperienza di navigazione sia migliore. Le persone tollerano anche meglio piccoli problemi minori di usabilità quando il design di un prodotto o servizio è esteticamente gradevole.
  2. Il Serial Position Effect (noto anche come effetti Primacy e Recency) è un fenomeno psicologico associato alla memoria. Questo principio sostiene che gli elementi all'inizio e gli elementi alla fine di un elenco o di una stringa di informazioni sono attirano di più l'attenzione rispetto agli elementi centrali.
  3. Talvolta si è portati a pensare che introdurre delle novità di navigazione sia più originale e caratterizzante per una piattaforma, ma se le cose sono disposte in un certo modo nella maggior parte dei siti e, soprattutto, in quella maggior parte di siti che funziona un motivo c’è. La legge di Jakob, coniata da Jakob Nielsen, sostiene che gli utenti sono abituati a vedere molti siti e quando navigano sul web preferiscono ritrovare funzionalità simili per rappresentare la stessa azione in quanto trasferiscono le aspettative che hanno costruito attorno a un prodotto familiare a un altro che appare simile.Sfruttando i modelli mentali esistenti, è possibile creare esperienze utente superiori in cui gli utenti possono concentrarsi sui loro compiti più che sull'apprendimento di nuovi modelli.
  4. La Legge di Hick (o Legge di Hick-Hyman) afferma che il tempo necessario per prendere una decisione diminuisce in proporzione alla semplicità e al numero delle scelte che una persona deve compiere. Il nome di questo principio si deve al team di psicologi inglesi e americani di William Edmund Hick e Ray Hyman che nel 1952 decisero di esaminare la relazione tra il numero di stimoli presenti e il tempo di reazione di un individuo a un dato stimolo. Gli studi condussero alla conclusione che più sono gli stimoli tra cui scegliere, più tempo impiega l'utente a prendere una decisione col quale interagire. Gli utenti bombardati da scelte devono prendersi del tempo per interpretare quello che stanno vedendo. Ridurre al minimo le scelte è fondamentale dunque per diminuire il tempo di risposta, facendo attenzione a non andare nella direzione opposta, ovvero semplificare fino all’astrazione. 

L’importanza dei principi della Gestalt nel design

Un altro riferimento fondamentale per ogni progettista è senza dubbio la  Gestalt.

Negli anni '20 un gruppo di psicologi tedeschi sviluppò teorie su come le persone percepiscono il mondo che li circonda, chiamate appunto principi della Gestalt. Queste teorie affermano che il cervello umano è predisposto a organizzare ciò che vede seguendo una logica schematica e a prendere delle scorciatoie cognitive. Queste scorciatoie sono note come i principi della percezione visiva della Gestalt e descrivono in dettaglio il modo in cui il nostro cervello crea strutture per impostazione predefinita.

Ma perché capirlo è importante per il web e il mobile design?

Capire, per quanto possa essere possibile, cosa succede quando l'occhio di una persona incontra una creazione di design e quali reazioni provoca è fondamentale per sviluppare un buon design.

Per sapere cosa fa funzionare la progettazione dell'interfaccia utente è necessario comprendere la psicologia della percezione umana.

Avere una solida comprensione di come funzionano questi principi ha 3 scopi fondamentali:

  • Capire quali elementi di design sono più efficaci in una data situazione. Ad esempio, quando utilizzare la gerarchia visiva, l'ombreggiatura dello sfondo, i gradienti e come raggruppare elementi simili e distinguere quelli diversi.
  • Questi principi psicologici hanno il potere di influenzare la nostra percezione visiva, il che consente ai designer di dirigere l’attenzione su specifici punti di messa a fuoco, portarci a intraprendere azioni specifiche e creare cambiamenti comportamentali.
  • Aiuta a progettare prodotti che risolvono il problema del cliente o soddisfano le esigenze dell'utente in un modo che sia bello, piacevole e intuitivo da usare.

Vediamo allora quali sono questi principi e come vengono applicati nella progettazione web.

1 Principio di contrasto (figura-sfondo)

Il principio figura-sfondo afferma che le persone percepiscono istintivamente gli oggetti come se fossero sistemati o in primo piano o sullo sfondo. Percepiranno quindi gli elementi che spiccano in modo prominente nella parte anteriore  e che quindi andranno a costituire l’oggetto e quelli invece che spiccano meno e che andranno a costituire lo sfondo.

psicologia e ux design - figura 2-grid

Questa decisione, ovvero quale parte dell’immagine è lo sfondo e quale l’oggetto sarà presa rapidamente e inconsciamente nella maggior parte dei casi.

Questo principio è utile per capire su cosa un ux designer dovrebbe concentrarsi e cosa invece può lasciare in secondo piano.

Quando atterrano su un sito una delle prime cose che le persone fanno in ogni schermata sarà quella di determinare quale sia lo sfondo e quali gli elementi.

figure_ground-Rolling-Wine

2 Principio di somiglianza

Il principio di somiglianza afferma che quando le cose sembrano essere simili tra loro la mente tende a raggrupparle e a pensare che abbiano la stessa funzione.

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Una varietà di elementi di design, come il colore e l'organizzazione, può essere utilizzata per creare gruppi simili.

Beyfin

Guardando questa immagine del sito Beyfin, un nostro recente progetto, ci renderemo subito conto delle diverse funzioni che assolve: che in entrambi i blocchi la CTA è il testo giallo inserito nel rettangolo giallo per esempio.

3 Principio di prossimità

Il principio di prossimità afferma che le cose che sono vicine sembrano essere più correlate di quelle che sono più distanziate.

psicologia e ux design - prossimita 1-grid

La prossimità è così potente che ignora la somiglianza di colore, forma e altri fattori che potrebbero differenziare un gruppo di oggetti.

psicologia e ux design - prossimita 2-grid

In questo caso ci rendiamo subito conto che il titolo in grassetto si riferisce al secondo paragrafo, a cui è vicino, e non al primo.

4 Principio del destino comune

Gli elementi di un gruppo che presentano caratteristiche simili per quanto riguarda il movimento, l’orientamento o la direzione vengono percepiti come un insieme o come un’unica figura.

 

destino comune gen

 

L'aggiunta di bordi o altre barriere visibili è un ottimo modo per creare una separazione percepita tra gruppi di oggetti, anche se hanno la stessa vicinanza, forma, colore.

psicologia e ux design - destino comune-grid

In questo caso si nota subito in che modo le schede relative ai singoli vini siano distinte, quale area specifica riguarda un vino e quale un altro e quali sono gli elementi comuni.

5 Principio di continuità di direzione

Il principio di continuità afferma che gli elementi che sono disposti su una linea o curva sono percepiti come più correlati degli elementi non sulla linea o curva.

 

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Nell'immagine sopra, ad esempio, i punti rossi nella linea curva sembrano essere più correlati ai punti neri sulla linea curva che ai punti rossi sulla linea retta orizzontale. Questo perché il tuo occhio segue naturalmente una linea o una curva, rendendo la continuazione un segnale di parentela più forte rispetto alla somiglianza di colore.

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6 Principio di chiusura

Il principio di chiusura afferma che quando guardiamo una disposizione complessa di elementi visivi, tendiamo a cercare un unico schema riconoscibile. In altre parole, quando vediamo un'immagine che ha parti mancanti, il nostro cervello riempirà gli spazi vuoti e creerà un'immagine completa in modo che sia possibile riconoscere anche lo schema. La nostra mente colma le informazioni mancanti per creare uno schema riconoscibile basato sulla nostra esperienza.

Schermata 2021-05-06 alle 00

Il principio di chiusura viene spesso utilizzato nei progetti di loghi di numerose aziende, tra cui Fedex e USA Network.

7 Punto focale

Il principio del punto focale afferma che qualsiasi cosa risalti visivamente catturerà e attirerà l'attenzione dello spettatore per prima.

psicologia e ux design - focus-grid

Conclusioni

Capire come funziona la mente umana è fondamentale per creare un prodotto o un servizio web che risponda in maniera efficace, ma anche piacevole, alle esigenze delle persone che stanno cercando una risposta a un loro bisogno. Un progetto per funzionare bene ed essere in grado di raggiungere obiettivi concreti non deve mai tralasciare questi principi che non devono essere un modo per limitare la creatività e la fantasia di un designer, ma che, anzi, devono rappresentare sfide stimolanti per realizzare progetti esteticamente belli e funzionali.

Alice Bresci

UX Copywriter

Dopo aver frequentato la Facoltà di Lettere e rimandato il più possibile la risposta alla domanda “cosa vuoi fare nella vita?”, ho scoperto che per fortuna esistono lavori che ti permettono di cambiare all'infinito. Mi piace leggere, ...